Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta il link Per saperne di piu'

Approvo

Stefano Sub di Mennucci Stefano - Banchina IV novembre 57036 Porto Azzurro
P.I : 01777030493
Tel. +39.380.5042063 - Email: info@stefanosub.it

Relitto dell'aereo

  • relitto-dell-aereo
Immersione che si presta ottimamente a subacquei principianti.

Un po' di storia...Nello stesso giorno del disastro di Ustica, il 27 giugno 1980, ammarava di fronte a punta Ripalti, Isola d'Elba, questo piccolo aereo da turismo della compagnia Transavio che partito da Napoli procedeva con destinazione La Spezia. Il piccolo Islander veniva poi trascinato dalle reti dei pescherecci fino all' attuale posizione.

A venti minuti da PORTO AZZURRO direzione sud-est si trova questo piccolo relitto su un fondale di POSEIDONIA a 14mt. E' interessante per coloro che sono alle prime armi o per i fotografi ma per i sub esperti e' un immersione di ripiego. È altresì vero che questa immersione vi allenerà per l'orientamento e ciò potrà essere molto formativo. Ormeggiamo su un fondale ricco di POSEIDONIA dando fondo all'ancora a 9mt.

Una volta scesi dovremo controllare attentamente la profondità della nostra ancora ed immaginarci il nostro percorso. Per rendere interessante il tutto scendiamo tenendo la costa a destra fino a 25mt. per raggiungere un grosso masso e poi fino a 30mt. navigando sopra massi grossi e piccoli dove si concentra un po' di vita a questo punto arrivati alla fine incontreremo alcuni rottami dell'AEREO, e' questo il momento di girare verso nord per risalire a 45° per incontrare il nostro AEREO a 14mt.

Qui passeremo 10 minuti circa per studiare tutto l'AEREO. A questo punto iniziamo il rientro parete a sinistra degradando fino a 9mt. per poi iniziare la ricerca della nostra ancora.

Powered by Infoelba